Il Consiglio Internazionale della Scienza Comitato per la libertà e la responsabilità nella scienza continua a seguire con profonda preoccupazione le persistenti persecuzioni giudiziarie nei confronti del dott. Andreas Georgiou, ex capo dell'ufficio nazionale di statistica greco (ELSTAT), che dovrà affrontare un nuovo processo il 19 settembre 2025 per una condanna per "violazione del dovere".
Ciò fa seguito alla decisione della Corte suprema greca di riaprire il caso, in conformità con una sentenza del 2023 della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), che ha stabilito che la dottoressa Georgiou non aveva ricevuto un giusto processo e che era stato violato l'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Il Dott. Georgiou è stato inizialmente condannato per "violazione del dovere" per non aver sottoposto le statistiche riviste del 2009 sul deficit e sul debito della Grecia al voto di un collegio di non statistici. Presentare i dati in questo modo avrebbe violato sia il diritto dell'UE che quello greco e avrebbe compromesso l'indipendenza professionale richiesta dal Codice di buone pratiche delle statistiche europee. Inoltre, Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, ha ripetutamente convalidato l'accuratezza delle statistiche contestate. Di conseguenza, il Dott. Georgiou ha dovuto sopportare quattordici anni di contenziosi penali e civili non per cattiva condotta, ma per aver adempiuto al suo dovere professionale di difendere l'integrità scientifica e servire l'interesse pubblico.
Il CFRS considera il caso del Dott. Georgiou emblematico dei pericoli a cui vanno incontro scienziati ed esperti il cui lavoro, svolto in linea con gli standard professionali riconosciuti a livello internazionale, entra in conflitto con le agende politiche. Il suo nuovo processo offre alla magistratura greca l'opportunità di affermare che gli statistici devono poter svolgere i propri doveri professionali senza interferenze politiche o capri espiatori. Un simile passo contribuirebbe anche a ripristinare la reputazione della Grecia in materia di libertà e responsabilità scientifica e invierebbe un chiaro segnale agli altri Paesi che attualmente antepongono l'opportunità politica all'integrità scientifica.
Il CFRS è al fianco del dott. Georgiou e delle comunità statistiche e scientifiche internazionali che lo sostengono da tempo, chiedendone l'assoluzione e la completa esonero.
Questa dichiarazione segue due precedenti interventi dell'ISC sul caso del dottor Georgiou: in 2021, il Comitato per la libertà e la responsabilità nella scienza dell'ISC ha avvertito che il procedimento minacciava l'integrità scientifica in Grecia e oltre, e in 2022, il Consiglio ha ribadito la sua preoccupazione per la persistenza di azioni legali nonostante la ripetuta convalida delle statistiche contestate da parte di Eurostat.
Vi invitiamo a condividere questo aggiornamento per contribuire a sensibilizzare l'opinione pubblica sul caso della dottoressa Georgiou e sull'importanza di salvaguardare la libertà scientifica.