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Dichiarazione di Stoccolma sulla chimica per il futuro

La Dichiarazione di Stoccolma sulla Chimica per il Futuro, lanciata durante il Simposio Nobel, auspica una trasformazione radicale del ruolo della chimica nella società. Sottolineando sostenibilità, equità e valore a lungo termine, la Dichiarazione esorta la comunità chimica globale ad andare oltre il cambiamento graduale. Propugna la riforma dell'istruzione, il pensiero sistemico e un più profondo coinvolgimento nei bisogni della società.

Il Simposio Nobel "Chimica per la sostenibilità: progressi fondamentali", tenutosi a Stoccolma dal 19 al 22 maggio 2025, ha riunito i principali chimici di tutto il mondo per ridefinire lo scopo e la pratica della chimica. Oltre alle scoperte scientifiche, il simposio è servito da forum per una profonda riflessione sullo scopo, l'etica e l'impatto sociale della disciplina. L'obiettivo principale era ripensare e ridefinire il ruolo della chimica nell'affrontare le sfide del XXI secolo, tra cui il cambiamento climatico, l'esaurimento delle risorse e la disuguaglianza sociale.

Ospitato dal Centro Universitario di Stoccolma per i Sistemi Circolari e Sostenibili (SUCCeSS), il simposio è culminato nel lancio del “Dichiarazione di Stoccolma sulla chimica per il futuro", sottolineando il profondo potere della chimica sia come scienza molecolare che come catalizzatore per il benessere umano e planetario.

Questa dichiarazione incarna l'impegno collettivo della comunità chimica globale a trasformare il modo in cui la chimica viene praticata e il suo contributo a un futuro sostenibile ed equo. La Dichiarazione di Stoccolma esprime una visione audace, urgente e stimolante per la chimica, sollecitando un passo oltre il progresso incrementale verso una trasformazione radicale. Essa auspica una chimica che minimizzi i danni, sia circolare per progettazione, trasparente nei dati, equa nei risultati e impegnata a creare valore sociale a lungo termine.

Promuovere la chimica sostenibile

La chimica deve evolversi non solo per essere più efficiente, ma anche più efficace; non solo per produrre, ma per proteggere; non solo per ottimizzare, ma per connettere. Questa trasformazione richiede un cambiamento radicale nell'istruzione. Non possiamo preparare gli studenti alle sfide di domani con gli strumenti di ieri. I nostri programmi devono integrare il pensiero sistemico, l'analisi del ciclo di vita e una comprensione più approfondita di come ogni reazione chimica abbia implicazioni nel mondo reale.

. Unione internazionale di chimica pura e applicata (IUPAC) Promuove attivamente il pensiero sistemico nella chimica sostenibile, in particolare attraverso progetti come Systems Thinking in Chemistry Education (STICE), per contribuire a integrarlo nell'educazione chimica e promuovere la comprensione del legame tra la chimica e le problematiche ambientali e sociali. L'IUPAC sostiene inoltre la collaborazione tra istruzione, industria e iniziative per la sostenibilità, al fine di garantire che la chimica svolga un ruolo chiave nella creazione di soluzioni sostenibili.

L'appello all'azione della Dichiarazione è inequivocabile. Dobbiamo allineare le politiche agli obiettivi, investire in una scienza aperta e trasparente e progettare fin dall'inizio per l'inclusione e la resilienza. Ciò è particolarmente cruciale in un mondo in cui la fiducia del pubblico nella scienza è sotto pressione e la disinformazione si diffonde rapidamente. Come chimici, non dobbiamo tirarci indietro; dobbiamo impegnarci, diventando non solo ricercatori migliori, ma anche comunicatori e collaboratori migliori.

Con il lancio della Dichiarazione di Stoccolma e l'imminente presentazione dell'IUPAC Principi Guida A Kuala Lumpur ci troviamo alle soglie di una nuova era per la chimica, un'era in cui la nostra scienza non è solo eccellente, ma anche etica, inclusiva e trasformativa.


Foto di Vedrana Filipović on Unsplash.