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La scienza all'ordine del giorno: l'ISC porta la voce della comunità scientifica al dibattito sui candidati al Segretario Generale delle Nazioni Unite a Ginevra.

Nel corso di un dibattito pubblico a Ginevra, organizzato da GWL Voices e dalla Fondazione delle Nazioni Unite, che ha riunito i candidati ufficiali alla carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite, il Consiglio Internazionale per la Scienza ha sollevato una questione che era stata in gran parte trascurata durante l'intero processo di selezione: quale ruolo dovrebbe svolgere la scienza nel sistema multilaterale?

La selezione del prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite è uno dei processi più importanti nella governance globale. Ha generato un acceso dibattito pubblico sul futuro del multilateralismo, sulla rappresentanza di genere nella leadership dell'ONU e sulle riforme istituzionali di cui l'organizzazione ha bisogno. Eppure, un tema è rimasto assente dai dialoghi tra i candidati: il ruolo della scienza.

Il 9 giugno, GWL Voices e la Fondazione delle Nazioni Unite hanno organizzato un dibattito pubblico presso la Maison de la Paix del Geneva Graduate Institute, riunendo tre dei candidati ufficiali in uno degli scambi pubblici più coinvolgenti del processo di selezione. In quanto voce globale della scienza, l'ISC ha partecipato al dibattito per portare la prospettiva della comunità scientifica nella discussione e per sollevare una questione centrale per il suo lavoro: come può la scienza essere meglio integrata nella governance multilaterale?

Le sfide che la comunità internazionale e il prossimo Segretario generale dovranno affrontare, dai cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità alle tecnologie emergenti, alle minacce per la salute pubblica e alle crescenti disuguaglianze, non possono essere superate senza un impegno sistematico ed equo, basato su una solida e pluralistica conoscenza scientifica.

Nel corso del dibattito, il presidente eletto dell'ISC, il professor Robbert Dijkgraaf, ha rivolto la domanda direttamente ai candidati. La scienza, ha sostenuto, funziona già come infrastruttura operativa per la cooperazione internazionale: mantiene il dialogo al di là delle divisioni geopolitiche e costruisce la comprensione condivisa da cui dipende un processo decisionale efficace. Eppure, la conoscenza scientifica rimane frammentata, accessibile in modo disomogeneo e troppo spesso trattata come un contributo ad hoc alla governance globale. Come farebbe ciascun candidato, in qualità di Segretario Generale, a garantire che la scienza diventi una componente più sistematica, equa e permanente del processo decisionale multilaterale?

Fino ad oggi, la scienza aveva avuto un ruolo sorprendentemente marginale nei dialoghi tra i candidati, ed è proprio per questo che l'ISC si è recato a Ginevra per porre la questione direttamente.

Robbert Dijkgraaf

Robbert Dijkgraaf

Presidente eletto dell'ISC, fisico ed ex Ministro dell'Istruzione, della Cultura e della Scienza dei Paesi Bassi

Robbert Dijkgraaf

Una lettera aperta della comunità scientifica globale

L'intervento del Prof. Dijkgraaf al dibattito si inserisce in un più ampio sforzo dell'ISC e dei suoi membri a livello globale per porre saldamente questa questione all'ordine del giorno della prossima leadership delle Nazioni Unite. Entro la fine di questa settimana, l'ISC pubblicherà una lettera aperta a tutti i candidati al Segretario Generale delle Nazioni Unite, in cui illustrerà le richieste della comunità scientifica globale al prossimo Segretario Generale in merito all'integrazione della scienza nei processi decisionali multilaterali.

Guarda il dibattito completo:

Guarda il video

L'ISC ringrazia Voci GWL e Fondazione delle Nazioni Unite per aver organizzato questo forum e Istituto Superiore di Ginevra per aver ospitato uno scambio ricco e stimolante.


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